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Discussione: Fabbriche di giocattoli : quale la situazione attuale ?

  1. #1
    L'avatar di guanaco
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    Fabbriche di giocattoli : quale la situazione attuale ?

    Ciao, vorrei parlare di un argomento che mi interessa , ma purtroppo non se ne parla molto .
    Sappiamo che la quasi totalità dei giocattoli in plastica , sono fabbricati in Cina o in pochi altri paesi, come il Vietnam .
    Anche negli ultimi anni, sono stati pubblicati diversi rapporti dove si descrivono le condizioni di lavoro in alcune fabbriche cinesi di giocattoli , in questi rapporti vengono elencate numerose violazioni dei diritti dei lavoratori , della loro sicurezza e incolumità, e violazioni delle leggi in materia di tutela dell'ambiente .
    Le fabbriche citate lavoravano per grandi aziende occidentali : Mattel, Disney, Hasbro, e altre .
    Sia chiaro : lo stesso avviene per il settore della tecnologia, informatica, smartphone, e abbigliamento made in China , ma siccome questo è un forum sui masters, pongo l'accento sulla fabbricazione di giocatoli, action figures .
    Mi piacerebbe che noi cittadini fossimo più informati, e vorrei una garanzia , molto semplice : se acquisto un giocattolo Mattel, o Hasbro, o di qualsiasi altra marca, fabbricato in Cina, o Vietnam o India o Pakistan, vorrei avere la sicurezza che dietro non ci sia sfruttamento, inquinamento, lavoro sottopagato, ecc.. .ma come si può avere queste garanzie ??
    Utopia ? Idealismo ? Fantascienza ?
    A me pare solo una esigenza legittima , e anche se so bene che forse non si può fare molto, eppure si potrebbe .
    Non sto dicendo che si debba boicottare quello che viene prodotto in Cina , quello che voglio dire è che spesso non sappiamo cosa c' è dietro ad un prodotto fabbricato in Cina, (o Vietnam, Bangladesh, Malaysia, ...), infatti siamo ignari , compriamo e non ci chiediamo niente, forse perchè se vediamo il logo di un marchio importante stampato sulla scatola, questo basta per darci fiducia ?
    Anni fa c'erano fabbriche di giocattoli anche in Italia, e sarebbe molto bello avere ancora degli stabilimenti attivi, ma purtroppo nel corso degli anni, i problemi relativi ai costi della manodopera e le crisi di questi settori , hanno visto scomparire per sempre quelle fabbriche .
    Mi dispiace , perchè l'Italia, con il suo vasto patrimonio di creatività, artigianato, e manifattura, avrebbe potuto dare molto e potrebbe dare ancora molto nel settore della produzione di giocattoli .
    Tra i produttori di articoli di modellismo c'è ancora qualcuno in Europa, ad esempio, mi sembra di ricordare , da quel poco che so, la Games workshop produce le miniature in Inghilterra, per questo sono così care .
    Credo anche che si dovrebbe puntare sempre sulla qualità, più che sulla quantità, così facendo si eviterebbero o si potrebbero almeno ridurre certi problemi .
    Auspico che ci siano nuovi piccoli produttori all'orizzonte, forse qualcosa si sta muovendo, con l'uso della stampa 3D, nel settore delle miniature , e magari si potrà fare qualcosa in Italia anche per le action figures o altri giocattoli .

  2. #2
    L'avatar di Granamir
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    Purtroppo non è un segreto lo sfruttamento delle multinazionali, parli dei giocattoli, vogliamo metterci quelle degli articoli sportivi? i palloni cuciti dai bambini? le scarpe? la lista sarebbe troppo lunga. L'unica protesta sarebbe evitare gli acquisti, ma quanti sarebbero disposti a non acquistare più? purtroppo la gente guarda sempre dall'altra parte. Fa finta di non vedere.

  3. #3
    L'avatar di ironmaiden
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    il problema secondo me però è di sistema, direi strutturale: se anche uno volesse comprare qualcosa fatto in maniera onesta da noi, non lo trova...
    se vai in un negozio di articoli sportivi per un pallone, non ne trovi probabilmente nessun (ovviamente faccio un esempio) fatto da noi, e lo stesso vale per tantissime altre cose.
    o se trovi qualcosa, costa troppo di più...e non tutti hanno la disponibilità di affrontare certe spese purtroppo...

    per i giocattoli: se un bambino guarda cartoni di supereroi, di masters, di power rangers, cartoni giapponesi, e nient'altro...ovviamente vorrà giocattoli presi da quelle opere...ma se tali giocattoli vengono prodotti solo in maniera così sporca, cos'altro puoi fare?
    non gliene compri?
    o gli compri una cosa che non vuole? (ammesso che vi siano cartoni animati seguiti da bambini prodotti in paesi che rispettano le leggi sul lavoro e che poi abbiano un settore di merchandising fatto negli stessi paesi "onesti" diciamo...)

    secondo me è impossibile fare altrimenti.

    cioè...al massimo...tu adulto appassionato, se sai di certe storture, eviti di comprarlo per te...e questo ci può stare (se si tratta di modellismo...alla fine una cosa non necessaria)
    ma se ti serve un capo di abbigliamento, o altro, qualsiasi cosa, necessaria, e non hai soldi a sufficienza per permetterti un acquisto di un prodotto di un mercato equo , cosa fai?
    vai in giro scalzo?

    la speranza è che la parte produttiva venga spostata in Paese in cui magari il costo della manodopera è minore, perché paesi meno ricchi, ma in cui comunque vengano rispettate le stesse leggi e gli stessi diritti che nel mondo occidentale in cui questi prodotti vengono poi comprati.

    il problema, e finisco, è che ormai purtroppo il danno è fatto...nel breve periodo difficilmente si potrà vedere davvero una giustizia in tal senso...ciò va avani ormai da anni e anni, facendo leva su desideri di ingordigia e di possesso di ogni essere umano che per avere più cose o certe cose vuole risparmiare o ne vuole parecchie, e in chi facendo leva su questi sentimenti ha deciso di lucrare abbondantemente.

    purtroppo secondo me sarà sempre così...magari cambieranno i luoghi sfruttati, ma resteranno sempre. perché tendenzialmente l'essere umano tende a voler avere e possedere sempre più cose.


    ad oggi solo certe persone, di una certa età e maturità e consapevolezza, e in certi casi dotati di un certo patrimonio minimo base per poterselo permettere, riuscirebbero a boicottare un mercato così ingiusto, e solo per certi prodotti, in fin dei conti.
    senza contare che anche nel mercato di prodotti fabbricati in mercati "virtuosi" non è mai detto che alle spalle non vi sia qualcosa di spregevole. ad esempio dubito che la raccolta di frutta, ortaggi e quant'altro, per fare un piccolo esempio, venga fatta sempre "a regola d'arte", anzi spesso si sente di sfruttamento di lavoratori in nero che vivono in condizioni estremamente disagiate e. sono sottopagati, anche in Italia...quindi magari io compro un chilo di pomodori locali credendo di fae chissà quale grande opera, ma poi il tizio che li ha raccolti viene tenuto a 5 euro al giorno e dorme in una stalla nelle campagne e non ha contributi.
    di conseguenza anche in questo ambito tutto può anche essere relativo.

    la speranza è che a poco a poco le leggi vengano fatte sempre in maniera più equa e vengano fatte rispettare sempre di più, e che certi principi si diffondano su tutto il globo. ma ahinoi al momento siamo lontanissimi da una situazione simile.
    quello che resta da fare, per chi se lo può permettere, è magari boicottare certi prodotti...ma sempre relativo è...
    (ad es non compro le scarpe Nike, ma chi mi assicura che le Adidas vengano prodotte in maniera più rispettosa? - ovviamente è un esempio totalmente casuale...)
    Supermegafantasuper!

  4. #4
    L'avatar di guanaco
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    Ringrazio entrambi per il vostro contributo a questo argomento ;
    sono d'accordo sul fatto che a volte non sia possibile evitare di acquistare certi articoli, soprattutto se si dispone di un budget limitato , quindi si ha poca scelta ( ad esempio nel caso di abbigliamento ) .
    Resta una possibilità : una rete internazionale tra le varie associazioni di consumatori , le organizzazioni che si occupano di controllare le condizioni di lavoro nei paesi non occidentali, e i gruppi di persone che si attivano in campagne di sensibilizzazione e protesta su queste tematiche , affinchè si faccia pressione sui governi , in USA e in Europa ( in modo particolare in USA, visto che le grandi aziende multinazionali sono in quella nazione ) , per avere leggi più rigide e misure più restrittive, con sanzioni pesanti, da far rispettare alle aziende che producono in Cina ( o Vietnam, Bangladesh e altri paesi ) .
    Chi ha altre informazioni al riguardo, o opinioni, può comunicare, grazie
    Ultima modifica di guanaco; 13-12-20 alle 20:30

  5. #5
    L'avatar di NikeBoyRM
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    Al limite dovrebbero, i Paesi importatori, imporre delle tasse, dei dazi, sui prodotti "a basso costo" di quei Paesi, rendendo meno appetibili quei beni, tasse invece inferiori da Paesi che rispettano determinati requisiti sulle condizioni di lavoro, ma occorrono veramente politiche internazionali rispettate da tutti.
    In quel modo ad esempio la Mattel che aveva il suo bello stabilimento in Italia ad Oleggio Castello, Novara, avrebbe potuto beneficiare di dazi doganali più bassi per i Masters prodotti qua rispetto ai dazi per i Masters prodotti in Taiwan, ipotizzando un confronto.

  6. #6
    L'avatar di guanaco
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    Ti ringrazio Nike Boy per avere risposto e fatto sentire la tua opinione, sembra proprio ahimè, che questi argomenti interessino a pochi. Eppure ci siamo dentro tutti, siamo tutti in ballo. Lo sconvolgimento provocato dalla pandemia del corona virus è anche esso collegabile agli stessi argomenti che ho introdotto in questa discussione : lo sfruttamento di ambiente e risorse naturali, le condizioni igienico sanitarie, la tutela dell' ambiente, il rispetto delle corrette norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, la salute fisica e psichica dei lavoratori e via di seguito .
    Come dici tu Nike Boy, servirebbero degli accordi internazionali tra i paesi importatori e sono d' accordo con te sull' efficacia di un mezzo come dazi o tasse per scoraggiare chi produce merce a basso costo e di scarsa qualità .
    Bisognerebbe anche che molte persone iniziassero a capire che questo enorme consumismo nel quale siamo immersi, che ha come primo effetto una sovra produzione di merce che in certa quantità finisce sempre al macero, ecco questo sistema non può continuare, perché non potrà durare e non potrà durare perché di questo passo, non dureremo noi. Il surriscaldamento globale con tutti i suoi effetti devastanti, tra i quali la fusione dei ghiacciai , l' avanzamento dei deserti, e l' estinzione di specie vegetali e animali , da anni è un forte allarme che ci ha messo davanti dei limiti ben precisi , e se noi non siamo capaci neanche di ascoltarlo questo allarme, vuol dire che siamo messi proprio male.
    Inoltre l' anno scorso, come se non bastasse, è arrivato il virus covid19 , perciò di evidenze scientifiche al fatto che l' attuale sistema produttivo e consumistico non può essere perpetuato, se non a danno di noi stessi , ce ne sono.
    Un altro problema riguarda le aziende, i produttori che commissionano la fabbricazione della loro merce in Cina, o altri paesi asiatici e non , queste aziende di qualsiasi settore, possiamo citare Mattel come Hasbro, o come Apple, Sony, Nike, Samsung, Adidas o qualsiasi altro, perché non si impegnano nel fare controlli severi presso le fabbriche oltre oceano ? Perche ' non tutelano quei lavoratori Cinesi o Bengalesi, che in fondo, sono il vero centro pulsante di queste aziende e sono loro che fanno andare avanti tutto?? Perché sono solo numeri , braccia da sfruttare, lavoratori che non hanno voce. Questo alle grandi aziende europee e americane, va molto bene e ne approfittano, senza impegnarsi a cambiare nulla.
    Almeno il cittadino può essere selettivo, scegliere l' acquisto utile o comunque un acquisto sensato, fatto con la propria testa. Non comportarsi da " collezionista " , nel senso di andare avanti coi paraocchi. Per fare un esempio molto banale, a me di tutte queste serie di action figures motu che stanno venendo fuori, non me ne può fregare ' na beata ***** ! ! Si, perché se guardo e faccio i conti, vedo solo cose trite e ritrite, la solita minestra avariata e riscaldata, di nuovo non c è un tubo! Per fortuna non sono un collezionista che se inizia una serie, deve comprare ogni ciofeca che buttano fuori. Dunque : limitiamo gli sprechi se possibile , grazie .
    Ultima modifica di guanaco; 05-03-21 alle 13:45

  7. #7
    L'avatar di NikeBoyRM
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    Non solo è tutto condivisibile quello che dici guanaco, ma anche incredibilmente sotto gli occhi di tutti...
    Sembriamo i Lemmings che marciano tranquilli tutti in fila verso il burrone...

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